lunedì 28 luglio 2008

Chocolate, te quiero...


Sì lo so, d'estate il cioccolato si dovrebbe mangiare solo sotto forma di gelato o semifreddo, ma anche se io non sono una chocolate addict, non posso fare a meno di apprezzare una buona fetta di torta al cioccolato, quando è morbida, alta e profumata.
Questa qui, in particolare, merita un post perché si fa senza uova e senza burro (e, giuro, è morbidissima), ed è – come dire – una base modificabile a seconda delle aggiunte che si vogliono/possono fare.
La ricetta l'ho rubata alla mamma di una mia carissima amica, che ogni tanto spedisce con amore pacchi carichi di bontà, ovviamente calabresi.

Franca (è il nome della mamma in questione, ma in gergo calabro vuol dire anche "giusta") torta al cioccolato

(per 6 persone)
200 g di farina
100 g di mandorle macinate fini
250 g di zucchero semolato
400 g di latte
75 g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
1 limone

100 g di cioccolato fondente
1 cucchiaino di burro
liquore millefiori

Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera, possibilmente per ciambella; accendete il forno a 170 °C.

In una ciotola abbastanza capiente setacciate la farina e poi il cacao. Aggiungete le mandorle e lo zucchero, quindi profumate con la buccia del limone grattugiata e cominciate a incorporare, mescolando con una frusta, il latte, a poco a poco. Quando l'impasto comincerà a legare e farsi fluido, unite la bustina di lievito; completate la preparazione e versate nello stampo. Cuocete la torta per circa 1 ora, quindi lasciatela raffreddare in forno per 10 minuti e poi sfornatela perché si raffreddi a temperatura ambiente. Potete servirla così, per merenda o colazione, ma io di solito la "impreziosisco" un poco con questa copertura:

spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria insieme con il burro. Quando il cioccolato sarà perfettamente fuso, allontanatevi dal fuoco continuando a mescolare, lasciatelo intiepidire un attimo prima di profumarlo con il liquore millefiori (la quantità? A seconda dei gusti, io ne aggiungo mezzo bicchierino perché ADORO il millefiori).

Mettete la torta su una gratella e punzecchiatela con uno stuzzicadenti, quindi rivestitela con la copertura fondente e lasciate raffreddare. La tarta está riquísima...

NB: parlavo di varianti? Eccone una abbondantemente testata e pluri-apprezzata.
Alle mandorle potete sostituire le nocciole e, al posto della buccia di limone, una cucchiaiata abbondante di marmellata di ciliege. In questo caso, per la copertura, usate al posto del millefiori uno sherry dolce. Più chic, ça va sans dire...


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma non esiste il cioccolato decacaeizzato per chi soffre di orticaria come me??? Se la fai di nuovo ti odio! perché io non posso mangiarla... baci, Gius

mariuzza ha detto...

giusi.. una una porción de tarta pequeña yo creo que tu puedes comerla... pequeñita, vamos, y sin glasa. Ademas puedo hacerte una tarta similar, sin chocolate vale?
Beso