mercoledì 13 agosto 2008

Povera barbabietola...

Torno a Bologna dopo più di un mese di assenza e che ti scopro nel frigorifero, sola e abbandonata, unica superstite alimentare? La barbabietola cotta al vapore che avevo comprato prima di partire nella vana speranza di potere allenarmi a fare la sfoglia, dando libero sfogo ai colori... e così, presa alla sprovvista dalla malinconia per quelle piccole barbabietole abbandonate sui ripiani puliti e vuoti della nevera, ho deciso di consumarle e di regalarmi un pomeriggio tutto in rosa:-))

Pane alle barbabietole


(1 pane per 4-5 persone)
500 g di farina (250 di grano duro, 250 di grano tenero)
1 bustina di lievito per dolci
30 g di burro
2 dl di latte
2 uova
1 barbabietola cotta al vapore
30 g di parmigiano
1 pizzico di origano
1 ciuffo di prezzemolo
olio extravergine
sale e pepe


Setacciate sul piano di lavoro le due farina con il lievito e formate la classica fontana, nel cui centro disporrete l'origano, il prezzemolo tritato e il parmigiano. Poi aggiungete la barbabietola tagliata a cubetti, sale e pepe.

A parte, in un pentolino riscaldate il burro con il latte e, quando il primo sarà completamente sciolto, incorporate il liquido intiepidito all'uovo sbattuto. Amalgamate con cura e, gradualmente, versate nel buco della fontana, impastando con le mani ma senza lavorare troppo.

Ungete uno stampo per ciambella con dell'olio extravergine, quindi riempitelo con il composto ottenuto, che dovrà essere piuttosto consistente. Pennelate la superficie con dell'altro olio e infornate a 180 °C per 1 ora. Lasciate raffreddare e
servite come pane... non comune (ottimo come accompagnamento a formaggi pecorini, non troppo stagionati).

Tagliatelle rosa


(per 2 persone)

200 g di farina di grano duro
1 uovo
80 g di barbabietola cotta al vapore


Setacciate sul piano di lavoro la farina formando la fontana; ponete al centro la barbabietola frullata e l'uovo sgusciato, quindi impastate per almeno 15 minuti in modo da far incorporare abbastanza aria all'impasto, poi avvolgete in pellicola e
lasciate riposare per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, riprendete la pasta e stendetela con il matterello (o con la macchina apposita, como quereis). Lasciate riposare/asciugare la sfoglia per 15 minuti rigirandola delicatamente almeno una volta, poi procedete a ricavare le tagliatelle, formate dei nidi e lasciate seccare la pasta in un luogo asciutto fino al momento dell'utilizzo.

E per condirle? Bè, fiordizucca propose tempo fa il pesto crudo di zucchine: ottimo abbinamento. Io ho sperimentato anche la variante delle zucchine grattugiate e saltate in padella con aglio e peperoncino, legando alla fine con il pesto di basilico alleggerito (olio, basilico e parmigiano). Un'altra possibilità, diciamo più corposa, è quella della salsa di gorgonzola (facile facile: gorgonzola, una noce di burro e un goccio di latte), completata da una spolverizzata di pepe nero.

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