giovedì 16 ottobre 2008

Far di necessità virtù

Sì, mi piacerebbe ottenere dei clamorosi successi ogni volta che mi metto ai fornelli, mi piacerebbe molto. Ma io sono una dilettante, decisamente allo sbaraglio, con l'aggravante di soffrire di una forma di insicurezza a volte imbarazzante (con buona pace di chi, invece, è da me – e per me inspiegabilmente – intimidito), perciò non è facile trasformare una passione, quasi un bisogno del cuore, in una forma di comunicazione o, peggio, di lavoro. Eppure, per un altro tratto caratteriale incredibilmente evidente, sono un gran testona, nel senso più terrone del termine, perciò anche quando sbaglio, e le ciambelle non mi riescono esattamente col buco, non mollo, cado ma non stramazzo, cado ma cerco di rialzarmi, cado e guardo su in cerca di un appiglio.
Umano, troppo umano, avrebbe detto qualcun altro, forse parlando di argomenti più seri o forse no, dipende da cosa s'intende per "serio". Comunque, com'è come non è, quando mi metto in testa di fare una cosa e questa non mi riesce, m'incazzo come una iena e dopo 5-6 minuti di sconforto (non per niente da piccola mi chiamavano "calimero"), la mia testolina malata comincia a cercare un modo per rimediare al pasticcio... c'è sempre un modo, una via. E anche stavolta l'abbiamo trovato...
L'idea di partenza era quella di fare delle tagliatelle di farro con la farina che mi sono portata dietro dopo la partenza di mia sorella per Londra (troppo lunga: dovevo svuotare la dispensa bergamasca delle cose che potevano andare a male). MA ho sbagliato clamorosamente l'impasto, che non legava, sembrava una frolla, qualcosa che mai e poi mai avrei potuto stendere a matterello. Perdindirindina!!!(non posso usare l'esclamazione uscita da questa boccuccia di rosa...) e adesso che faccio? Butto tutto?
Non sia mai!!! Le mie nonne mi avrebbero scuoiato viva se, a questo stadio del lavoro, avessi cestinato l'impasto, ma proseguire era davvero inutile. Bisognava cambiare il piano.
"Facci una torta salata", dice mara un po' distratta, già con la testa nell'acqua della piscina dove tra mezz'ora si tufferà, "o... degli gnocchetti"
Mumble muble... la torta salata forse potrebbe andare, lì la stesura è più semplice, aggiungo un po' d'olio all'impasto (altrimenti viene una torta di legno!) e penso ad un ripieno. Torta sì, torta salata.
Apro il frigo e mi ricordo di una mezza zucca acquistata lunedì: farro + zucca... non suona male, già visto poi in alcuni primi... e questo è il risultato, l'acrobazia, il coupe de theatre sorprendentemente gradevole.
E anche per questa volta ci abbiamo messo una pezza:-)

Crostata di farro alla zucca



200 g di farina di farro
140 g di acqua
3 cucchiai di olio
farina 00

400 g di zucca gialla mantovana già decorticata
1 spicchio di aglio
1 peperoncino verde piccante
1 pizzicone di zenzero macinato
1 pizzicone di noce moscata
2 cucchiai di olio extravergine
30 g di pinoli
50 g di ricotta affumicata (calabra, se potete)
sale

Be', qui l'impasto è un po'..."arrunzato"? In dialetto vuol dire "improvvisato". Io sono partita dalla classica fontana di farina lavorata con acqua, poi quando ho visto che le cose precipitavano, ho aggiunto l'olio e la farina bianca in modo da rendere la pasta più omogenea e soda. La pasta ha riposato, dopo averla massaggiata con qualche goccia d'olio, per 25 minuti, coperta.

Nel frattempo, ho scaldato l'olio con lo spicchio d'aglio sbucciato e il peperoncino tagliato a fettine, ho aggiungeto i pinoli, lo zenzero e la noce moscata e lasciato insaporire a fuoco dolce per qualche minuto prima di aggiungere la zucca a cubotti. Ho coperto e lasciato ammorbidire per 5-6 minuti, poi salato, allungato con mezzo bicchiere di acqua calda e portato a cottura (ci vogliono 12 minuti circa o comunque fino a che la zucca non si ammorbidisce e quasi si spappola). Ho spento e completato con la ricotta affumicata tagliata a cubetti. Ho coperto di nuovo e lasciato riposare per 5 minuti.

Ho steso la pasta e foderato uno stampo da crostata (io avevo voglia di cuore), ho riempito con la farcia di zucca e chiuso con strisce di pasta. Ho spennellato con poco olio e messo in forno a 180 °C per 40 minuti.

1 commento:

angela ha detto...

ciao Maria le tue ricette sono davvero sfiziose...stasera mi sa che propongo al mio fidanzato la torta salata di farro.angela.