martedì 14 ottobre 2008

Ma quanto mi piacciono a me i passattelli...

Vivo da 8 anni a Bologna, per cui ormai i primi prelibati della "grassa" li conosco abbastanza bene: un buon piatto di tortellini piccoli piccoli in brodo di carne mista, le tagliatelle rugose con il ragù appena tinto di rosso, i tortelloni burro e oro, i balanzoni, i cannelloni, le lasagne... quanta pasta meravigliosa e rigorosamente tirata a mano! Però, non so, nella loro modestia, nel loro chicchissimo low profile, nel sapiente calibro dei sapori e dei profumi (j'adore la noce moscata), io ho un debole per i passatelli.
E ogni volta che vado a mangiare fuori (per la verità sempre meno...), per me c'è la prova "passatello". Se il brodo è buono, fatto con punta di petto di manzo, ossa di ginocchio, sempre di manzo – per carità!, guai a metterci il vitello! – e il mitico quartino di gallina, se il pangrattato è macinato bene, se il parmigiano è ben stagionato, se la noce moscata è abbondante, be', per me non ce n'è per nessuno, vincono i passatelli. Li trovo saporiti, carini, rustici e pure rapidi da fare, perciò tendo a farmene spesso qualche porzione, anche quando non ho a disposizione la materia prima per il brodo e, così, mi tocca inventare un condimento per prepararli asciutti.

E qui entriamo nel terreno degli abbinamenti più o meno azzardati che non possono non tener conto della componenente rilevante "noce moscata": si va dal pesto di zucchine crude al ragù leggero di carni bianche, fino ad arrivare ai funghi e alle salse di formaggio, ma anche questo sughetto di fagioli, vi dirò, ha il suo perché, pur essendo nato, brutalmente, dalla disponibilità della dispensa.
Un'idea per un primo veloce e profumatissimo in cui, bisogna dirlo, molto fa il timo...

Passatelli con fagioli



(per 2 persone)
100 g di pangrattato
100 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di farina
2 uova
noce moscata
sale
1 l di brodo vegetale

150 g di borlotti lessati
15 pomodorini pachino
1 spicchio di aglio
3 rametti di timo
1 pizzico di zucchero
olio extravergine
sale

In una ciotola mescolate il pangrattato macinato finissimo con il parmigiano e la noce moscata, salate e incorporate le uova intere, quindi, quando l'impasto comincerà a legare, aggiungete anche il cucchiaio di farina e lavorate con le mani. Quando la pasta si sarà compattata, lasciatela riposare per almeno 30 minuti.

In una casseruola scaldate l'olio con lo spicchio d'aglio sbucciato e leggermente schiacciato prima di aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a metà. Profumate con il rametti di timo e coprite. Fate cuocere a fuoco medio per 5 minuti, poi salate e spolverizzate con lo zucchero. Coprite di nuovo e lasciate cuocere per altri 10 minuti. A questo punto, aggiungete i fagioli, mescolate e fate insaporire, senza coperchio, per altri 8-10 minuti.

Portate a ebollizione il brodo vegetale, tuffatevi i passateli e, quando verranno a galla, scolateli, infine mescolateli con il sughetto di fagioli e servite subito.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Io li preparo anche al tartufo e soprattutto ai crostacei.....

Ciao

fusco

mariuzza ha detto...

materie prime di difficile reperimento per me (volendo trovarle di buona qualità...)

Anonimo ha detto...

Ciao Maria, ma.. scusa, ecco.. non posso trattenermi dal commentare che i passatelli non sono bolognesi ma romagnoli (perdona il campanilismo che non c'entra con la ricetta)! Per me i passatelli sono solo quelli in brodo, le mie nonne li preparavano in modi differenti (quella materna li profumava con la scorza del limone), ma la cosa a cui tenevano di più è che restassero lunghi e non si spezzazzero durante la cottura. Grazie del profumo che hai evocato, bella l'idea dell'abbinamento con un ragù fatto di ingredienti non ricercati.
Ciao, Simona (ex nextra)

mariuzza ha detto...

hai ragione, simona, in effetti sono romagnoli, ma qui, come in altre regioni, ormai si fa una mezcla di tutte le ricette e così il fatto che compaiano in molti menu bolognesi mi ha portato all'errore. Anche sulla lunghezza hai ragione, ma avevo un semplice schiacciapatate ed è stata durissima ricavarli, perciò ogni tanto dovevo spezzarli per evitare punte d'ernia sgradevoli...
coi fagioli, e con i ceci, sono buoni. E alternativi:-)