lunedì 13 ottobre 2008

Una capatina (gastronomica) ai caraibi

... A chi non piacerebbe mettere quattro stracci, anzi quattro costumi da bagno, in una valigia comoda, piccola e leggera, andare all'aeroporto, guardare sul monitor delle partenze e puntare dritto dritto il gate del volo in partenza per un'isola, una a caso, dei caraibi? Be' a me piacerebbe molto, soprattutto quest'anno che il mare l'ho intravisto solo un paio di domeniche. Però, siccome la capatina fisica non mi è possibile, svolto, come al solito, su quella gastronomica e così, mentre c'è qualcuno che punta a latitudini settentrionali e si trasferisce a Londra (te quiero, serena, carino), c'è qualcun altro che resta in Italia, a Milano, in ansia fino a che la pupilla non invia un messaggio che testimoni il fatto di aver perlomeno raggiunto la meta. Nell'attesa, godendo della mitezza climatica di questi giorni, la situazione mi ha ispirato questa crostata dal sapore molto particolare, variazione di una crostata al cocco rintracciata on line.
La preparazione è stata allietata dal racconto fattomi da mio zio in merito a Zi' Carmela: "ma c'ha il sacco grande o quello piccolo...?" E sono sicura che le risate che ho fatto mentre mi dilettavo a fare la pasticcera nella nuova cucina della zia hanno fortemente contribuito alla riuscita della crostata...
Alla fine la torta è stata sfornata, il messaggio è arrivato e mi è sembrato, ma solo per un attimo, di stare ai caraibi, chiaccherando piacevolmente in famiglia. Più di così...

Crostata speziata alla crema di cocco



300 g di farina 00
150 g di burro
100 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
1 cucchiaino di cannella macinata
10 chiodi di garofano

100 g di burro
150 g di zucchero
4 uova
130 g di yogurt greco
100 g di cocco essicato grattugiato
1 cucchiaio di rum
1 bicchiere di latte
1 limone

Pestate in un mortaio i chiodi garofano e mescolateli alla cannella. In una ciotola setacciate la farina e impastatela velocemente con il burro freddo a pezzettini, ottenendo un briciolame. Aggiungete lo zucchero, le spezie in polvere e mescolate ancora con le mani, quindi incorporate l'uovo e il tuorlo e impastate fino a che la frolla non si sarà compattata. Avvolgetela in pellicola per alimenti e lasciatela riposare in frigorifero per 1 ora.

Nel frattempo, scaldate il latte e mettetevi in infusione il cocco, profumando con il rum, coprite e lasciate riposare per 20 minuti. Fate ammorbidire a temperatura ambiente il burro, quindi lavoratelo a crema con lo zucchero e quando non si sentiranno più i granelli incorporate, uno alla volta, le uova. Profumate con la buccia grattuggiata del limone e incorporate lo yogurt greco. Amalgamate con cura e unite anche il cocco che nel frattempo avrà assorbito tutto il latte (eventualmente se dovesse risultare troppo liquido strizzatelo leggermente). Mescolate ancora e, per ultimo, aggiungete 1 cucchiaio di succo di limone. Coprite e tenete in frigorifero.

Prendete la pasta, stendetela sottilmente in una teglia tonda da crostata (utilizzate le mani per farlo: questa frolla è abbastanza friabile per cui col matterello si fa un po' fatica), copritela con un fogli di carta forno e con legumi secchi, quindi cuocetela in bianco nel forno ventilato a 170 °C per 10-12 minuti.

Trascorso questo tempo, riprendetela e riempitela con la crema di cocco messa in frigo. Rimettetela nel forno e fatela cuocere alla stessa temperatura per 30-35 minuti. Lasciatela raffreddare completamente e spolverizzatela con zucchero a velo.

Poi, potete prendere il volo per qualche spiaggia deserta...:-))

3 commenti:

Anonimo ha detto...

marrrrrrrria quanto ti amo quando descrivi queste ricette fantastiche! Siccome sono ancora un "corpo unico", domani mi diletto a preparare la tua gustosa torta caraibica!!
baci baci
marilù

mariuzza ha detto...

Marilù, tesoro, davvero ancora sei un corpo unico? Ma sei a casa però? E il termine? Vabbè, ti scrivo che è meglio... beso

Anonimo ha detto...

che bontà....questa torta caraibica