domenica 9 novembre 2008

No hay problema sin soluccion en Madrid

Una settimana senza cucinare... e come la racconto una settimana senza cucinare? Certo, non è che posso chiedere a Oscar, il ragazzo venezuelano dell'hostal dove dormo se mi allestisce in quattroequattr'otto una cucina da campo, anzi da stanzetta pequeña, per farmi trabajar un poco, però... una settimana!
Si gira, si prova, si guarda, si scatta, si parla, si ascolta, ma non si cucina.
Si guarda e si ascolta, soprattutto.
Mi piace camminare per le strade di Madrid perché le puoi leggere come un libro.

A Madrid la gente sta per strada, parla per strada, lavora per strada, mangia per strada, si dice "ti amo" per strada sotto un cielo incredibile. Adoro le persone anziane che vanno in giro, sole o strette in un abbraccio solidale, a sfidare la gioventù che sfila spavalda davanti ai loro occhi. Hanno una forza e una tenerezza che ogni volta mi stringe il cuore. Le signore commentano, ammiccano davanti a qualche stranezza e sono sempre, dico sempre gentili, pronte a fermarsi, anche se rubi loro del tempo, ad ascoltarti, anche se il tuo spagnolo lascia a desiderare, a risponderti anche se è difficile riuscire a farsi capire.
I signori, invece, sembrano più sofferenti, spesso appoggiati a bastoni, pensierosi, più soli delle donne.

Ne ho fotografati spesso quest'estate, seduti sopra la panchine, impegnati a far passare il tempo che li divide dalla fine della giornata. Ma se pure con loro scambi qualche parola, ti accorgi di quanto siano dolci, provati dagli anni e stanchi però ancora desiderosi di "incontrare" l'altro. Una cosa che ormai in Italia mi capita sempre più raramente di vedere. E mi dispiace molto. Ma questa è un'altra storia.

Non ci sono solo i viejos, i vecchi, a Madrid. Ci sono persone di tutti i tipi e di molte razze, tutti nella capital per cercare riscatto. Se non sei un "gato", cioè un madrileno da almeno tre generazioni, sei uno che Madrid ha accolto a fare quello che ti viene meglio fare. No hay problema sin soluccion en Madrid.

L'altro giorno mentre aspettavo una mia amica a Puerta de Toledo un ragazzo di colore mi ha messo in mano un bigliettino, aveva l'aria molto seria di chi ti sta chiedendo aiuto perché non mangia da giorni, non avevo il coraggio di dirgli "No, gracias.", così ho preso il bigliettino e stavo per tirar fuori dalla borsa il portamonete, quando lui mi ha sorriso, mi ha voltato le spalle e se n'è andato. Mah! – ho pensato – e poi mi sono messa a leggere il biglietto, stampato tutto in caratteri blu. Diceva così:

El maestro Chaman Africano ayda a resolver todo tipo de problemas y dificultades que sean. Enfermedades cronicas de drogas y tabaco, cualquier problema matrimonial, recuperar pareja y atraer persona queridas, impotencia sexual, amor, negocios, judiciales, suerte, quitar hechizos, depresion y protecciones de vidas familiares, mantener puesto de trabajo, atraer clientes. Cualquier otra dificultad que tenga en el amor la soluciona inmediatamente con resultados positivos y garantizados al 100 % de 3 a 7 dias como maximo.

Bueno, traduzco sinteticamente: il Maestro Chaman Africano aiuta a risolvere qualsiasi tipo di problema o difficoltà: dipendenze croniche da droga o tabacco, problemi matrimoniali di ogni tipo, recupero della coppia e conquista della persona amata, impotenza sessuale, amore, affari giudiziari, fortuna, malocchio, depressione, aiuta a mantenere il posto di lavoro e ad acquisire nuovi clienti. Qualsiasi altro tipo di di diffcioltà che abbia a che vedere con l'amore, il Maestro la risolve immediatamente con risultati positivi, garantiti al 100% entro un periodo che va dai 3 ai 7 giorni massimo.

E bravo Chaman! Madrid ha accolto anche lui e lui, qui, avrà sicuramente un mare di potenziali clienti, in un mondo, in un tempo come questi... Forse il suo fedele aiutante mi ha visto infreddolita e stretta nel cappotto, intenta a cercare di cogliere tra la gente in continuo movimento le sembianze della mia amica e ha pensato: "Questa ha bisogno di Chaman."
E forse non ha sbagliato, el tio, forse ne ho bisogno per due o tre cose che Chaman è pronto a risolvere, però chissà se può aiutarmi a cucinare qualcosa, tra un metro e un altro, tra una calle e un'altra, tra una conversazione e un'altra?
Ma no, a volte è bene fermarsi e prendere la vita a pieni polmoni.
De Madrid al cielo y vuelta
(Da Madrid fino al cielo, e ritorno.)

1 commento:

Anonimo ha detto...

No sabes cuànto me gusta leerte!!!