giovedì 22 gennaio 2009

A me l'acquisto intelligente mi fa un baffo...

Un po' come la partenza intelligente, nel senso che quando mi scatta di comprare, ogni motivazione plausibile e razionale che potrebbe dissuadermi svanisce in un nanosecondo, prima di raggiungere l'idonea sede celebrale. Sarà per questo che da Waitrose, assai probabilmente non il migliore supermercato di Londra, ma di certo fornito, oltre che caro, non ho potuto fare a meno di comprare una quantità di spezie poco conciliabile con l'incombenza di dover fare, nei prossimi mesi e per la terza volta nel giro di 1 anno e mezzo, un altro trasloco...
L'eventualità di cambiare dimora, in effetti, appare sempre più probabile ma una parte di me, quella accidiosa, pigra e paurosa, allontana l'informazione, anzi la scansa proprio e fa finta di niente. Del resto, come biasimarmi, visto che tra libri, scarpe e reparto "cucina" l'ultima volta avevo accumulato una ventina di scatoloni? No, non ci voglio proprio pensare, così, come fa un bravo struzzetto di età adultà, nascondo il testolino sotto la sabbia e appena posso, continuo a comprare stampi, decori, coloranti alimentari (ebbene sì, anche quelli...) e naturalmente spezie. Dunque deve essere stato questo patologico meccanismo di rimozione e allontanamento della realtà che mi ha portato anche questa volta a riempirmi il borsone da viaggio di una serie di sacchetti di cardamomo verde, senape nera, garam masale, anice stellato, coriandolo, curcuma e cumino... tutto materiale oggi reperibile anche qui, tra negozi etnici e supermercati globalizzati, però... suvvia, parliamoci chiaro: comprarli nella città europea multietnica per antonomasia non ha prezzo, un po' come la mastercad che ho lasciato alla cassa:-)
E adesso che, come diceva Tenco a proposito di ben altri argomenti, "avrei mille cose da fare", non mi resta che utilizzare le spezie in mio possesso nella speranza di far felice qualcuno e di alleggerire i bagagli prossimi venturi.
Ci sarà di che sgobbare in entrambi i casi...

couscous alle seppie



(per 4 persone)
350 g di seppie
280 g di couscous
2 carote
1 costa di sedano
1 patata
1 cipolla
3 chiodi di garofano
1 pizzico di peperoncino
mezzo cucchiaino di coriandolo
mezzo cucchiaino di semi di finocchio
mezzo cucchiaino di cumino
1 cucchiaino raso di curcuma
1 spicchio di aglio
1 manciata di uvetta
olio extravergine
sale

Fate un brodo vegetale con le carote, il sedano, la patate e la cipolla ben mondati e lavati (salate a metà cottura e profumate con i chiodi di garofano). Dopo 40-45 minuti di cottura spegnete e lasciate raffreddare completamente il brodo, quindi prelevate le verdure e tagliatele a pezzi. Fate rinvenire in acqua tiepida l'uvetta.

In una padella antiaderente scaldate 4 cucchiai di olio con l'aglio in camicia leggermente schiacciato, il coriandolo, i semi di finocchio, il peperoncino e il cumino pestati in un mortaio e la curcuma. Quando il fondo sfrigolerà rilasciando tutto il suo profumo, aggiungete le verdure cotte tagliate e l'uvetta ben strizzata, mescolate bene per far insaporire e, dopo 5 minuti, aggiungete le seppie, pulite, lavate a tagliate a listarelle.

Cuocete per circa 40 minuti allungando a mano a mano con qualche mestolo di brodo vegetale non filtrato, regolate di sale a fine cottura ed eliminate l'aglio.

Preparate il couscous sgranandolo con le mani utilizzando poco olio e poi lasciandolo gonfiare per circa 10 minuti con l'equivalente del suo peso (calcolate circa 70 g di couscous a cranio) in brodo vegetale bollente. Quando il couscous sarà pronto, unitelo alle seppie, mescolate e lasciate riposare coperto per altri 2 minuti prima di servire.

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