venerdì 8 maggio 2009

Non sottile la differenza

Non sottile la differenza che passa tra il crème caramel e il fiordilatte alla bolognese, non sottile.
Io preferisco il secondo, forse perché sa meno di vaniglia, forse perché il caramello è solo di contorno, forse perchè (e questo credo sia la motivazione più attendibile) l'ho provato nella scuola della maestra bolognese Alessandra Spinsi... il che equivale a dire che le mani che lo avevano fatto hanno il dono della grazia e dell'esperienza. Per tutto questo preferisco il fiordilatte. Così volendo preparare un dessert fresco e leggero, da tenere in frigorifero sempre pronto per concludere un pasto o rompere golosamente un digiuno, non ho avuto dubbi: fiordilatte; anche perché sono riuscita a trovare un posticino delizioso in calle de la Magdalena, dove compro buoni caffè, per quanto poco tostati: mescolando un'arabica kenyiana, la mia preferita, con una miscela arabica che conteneva una percentuale di chicchi tostati all'italiana, ho raggiunto un ottimo risultato.
E il mio fiordilatte, decisamente al caffè, non aveva il fondo di caramello, come vuole la tradizione, ma una nota profumata di limone, tanto per metterci sempre un tocco personale.

Fiordilatte al caffè



(4 mono porzioni)
1/2 l di latte
1 cucchiaio di chicchi di caffè
3 uova
4 cucchiai di zucchero
mezzo limone
1 pizzico di sale

Portate dolcemente a bollore il latte con i chicchi di caffè e lasciate che, sempre a fuoco basso, il liquido si riduca di 1/5. Spegnete e lasciate intiepidire.
A parte, in una ciotola, battete con una frusta a mano (il composto non deve essere spumoso come per la base del pan di spagna, semplicemente ben amalgamato e un po' chiaro) le uova intere con lo zucchero, il sale e la buccia grattugiata del limone.
A questo punto, diluite il composto di uova con il latte e i chicchi di caffè. Mescolate con cura, quindi filtrate e versate in 4 stampini monodose. Disponete gli stampini in una teglia riempita per metà d'acqua e cuocete a bagnomaria nel forno già caldo a 180 °C per 40-45 minuti. Spegnete, lasciate raffreddare togliando gli stampini dal bagnomaria e, quando saranno freddi, conservateli in frigo (meglio prepararli il giorno prima di servirli in tavola). Decorate con chicchi di caffè e buccia di limone grattugiata.

En Español, por favor...

No es sutil la diferencia

No es sutil la diferencia entre una crema de caramelo y un flordeleche a la boloñesa, no es sutil. Yo prefiero el segundo, quizás porque sabe menos de vainilla, quizás porque el caramelo sólo es un decoro, o porque (y esto creo que sea la motivación más fiable), he probado el flordeleche en la escuela boloñesa de la cocinera Alessandra Spinsi ... lo que significa que las manos que habìan hecho el postre tenian el don de la gracia de la experiencia. Por todo esto prefiero el flordeleche.
Así que, quierendo preparar un postre fresco y ligiero, de los que se guardan en la nevera y siempre estan listos a terminar una comida o regalarnos una merenda codiciosa, no he tenido duda: flordeleche; también porque hace unos dias logré de encontrar una buena tienda en Calle de la Magdalena, donde he comprado un café riquisimo, a pesar que fuera poco tostado: mezclando un'arabica kenyiana, mi favorita, con una mezcla que tiene un porcentaje de arabica natural y una tostada a la italiana, he conseguido un resultado excelente. Y mi flordeleche, definitivamente al sabor de café, no tiene de verdad la parte inferior al sabor de caramelo, como dice la receta tradiciónal, sino una nota de limón, para poner, como siempre, mi toque personal.

Flordeleche al sabor de cafè



(4 raciones)
1/2 litro de leche
1 cucharada de granos de café
3 huevos
4 cucharadas de azúcar
medio limón
1 pizca de sal

Llevar a hervir suavemente la leche con los granos de café y dejar que, siempre a fuego suave, el líquido se reduzsca de 1/5. Apagar y dejar enfriar.
En un bol, batir con una batidora a mano (la masa no debe ser batida, como por la base de un bizcocho, sino simplemente ben mezclada y un poco clara) los huevos con el azúcar, la sal y la corteza de limón rallada.
Ahora, diluir la mezcla de huevos y azucar con la leche y los granos de café. Remover bien para que sea omogenea, luego filtrar y verter en 4 moldes individuales. Colocar los moldes en una bandeja de horno medio llena de agua y cocinar en baño maría en el horno previamente calentado a 180 °C durante 40-45 minutos.
Apagar, dejar enfriar, retirar los moldes del baño maria y, cuando estén frios, guardarlo en la nevera (mejor prepararlos el día antes de servirlos en la mesa). Decorar con unos granos de café y corteza de limón rallada.

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