mercoledì 14 ottobre 2009

Montadito, si señor!

Pues, a veces me doy cuenta que las combinaciones de sabores salen así, acaso. Claro, nada se crea, nada se destruye y todo se transforma, pero yo creo en las afinidades electivas, también en cocina, es decir que estoy convencida que un sabor llama a otro y esto llama a otro, y a veces, cuando tienes que arreglarte un almuerzo saliendo de un ingrediente solo, eso ya te pide de ponerle a su lado solo unos ingredientes. Así pasó con estos montaditos, porque yo simplemente volví a casa a las tres y pico, abrí el frigorífico y vi que estaba una bolsa de escarola, allí – pobrecita! – ya desde hace unos días, así que, si no quería tirar la ensalada, tenía que inventarme algo, algo que pudiera dar nueva vida a la escarola ya cansada de quedarse sola.
Entonces, me acordé de la manera típica de consumir escarola en el sur de Italia: cocerla. Y como tenía también unos peregrinos (panes pequeñitos) a la uva pasa y pechuga de pavo ahumado, decidí hacerme algo con estos ingredientes, que desde luego me sugirieron otros: la escarola me llamó a la memoria las almendras, los peregrinos a la uva pasa necesitaban en vez algo fuerte y picante, como la mostaza.
El conjunto de sabores está muy bien y el tiempo necesario para hacer todo, bueno, es muy poco: 10 minutos. Me gusta seguir pensando, pero, que en este caso el arreglo ha sido, de hecho, una afinidad electiva entre mis ingredientes...


Montaditos con escarola, pechuga de pavo y mostaza




(para 4 montaditos)

250 g de escarola
1/2 cebolleta
1 guindilla
1 puñazo de almendras en laminas
8 lonchas de pechuga de pavo ahumado
mostaza picante
aceite de oliva virgen extra
sal y pimienta negra

Calentamos un chorro de aceite de oliva virgen extra con la media cebolleta cortada muy fina y la guindilla desmenuzada, luego añadimos las almendras y dejamos dorar bien. Después de unos minutos, vamos añadiendo la escarola ya lavada y cortada, ponemos la tapa y dejamos cocer durante 5-7 minutos a fuego medio. Al final añadimos sal y pimienta negra molida.

Mientras tanto, calentamos en el horno a 100 °C durante 3-4 minutos los peregrinos, a continuación los cortamos por la mitad y untamos las dos mitades con un cucharadita de mostaza y ponemos en la base untada una primera loncha de pechuga de pavo, luego una buena cucharada de escarola salteada, encima una segunda loncha de pavo y, ya estamos, vamos a cerrar con la mitad del pan untada ésta también. Apretamos un poco para ensaborear y vamos a comer, rápido!

In italiano per favore

Un bocconcino, si señor!

A volte mi rendo conto che le combinazioni di sapori vengono fuori così, a caso. Certo, nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma, però io credo nelle affinità elletive, anche in cucina, cioè sono convinta che un sapore chiama un altro sapore, e questo ne cerca un altro ancor e, a volte, quando devi arrangiarti un pranzetto veloce partendo da un solo ingrediente, questo per sua natura già ti chiede di accostargli determinati ingredienti, e non altri. Così è stato nel caso di questi bocconcini, perché io semplicemente sono tornata a casa alle tre suonate del pomeriggio, ho aperto il frigo e ho visto la confezione di scarola che stava lì – poveretta – già da qualche giorno, perciò, non volendo buttarla, dovevo inventarmi qualcosa che le potesse dare nuova vita.
Allora mi sono ricordata della maniera tipica di consumare la scarola nel sud: cucinarla; e siccome avevo alcuni bocconcini di pane all'uva passa e del petto di tacchino affumicato, ho pensato bene di farmi qualcosa con questi ingredienti, che inmediatamente me ne hanno suggerito altri: la scarola chiedeva le mandorle, i bocconcini di pane avevano bisogno di qualcosa di forte, a contrasto con la dolcezza dell'uvetta: la senape piccante.
L'insieme dei sapori funziona e il tempo necessario per fare tutto è davvero poco: 10 minuti. Mi piace però continuare a pensare che in questo caso la combinazione è stata davvero un'affinità elettiva tra i miei ingredienti...

Bocconcini di pane con scarola, petto di tacchino e senape



(per 4 bocconcini)

250 g di scarola
1/2 cipollotto
1 peperoncino piccante
1 manciata di mandorle a lamelle
8 fette di petto di tacchino affumicato
senape piccante
olio extravergine
sale e pepe

Scaldate un filo d'olio con il cipollotto tagliato molto fine e il peperoncino sminuzzato, quindi aggiungete le mandorle e lasciate dorare bene. Dopo qualche minuto unite la scarola già lavata e tagliata a pezzetti, coprite con un coperchio e lasciate cuocere 5-7 minuti, salando e pepando alla fine (l'insalata deve ammorbidirsi, ma non cuocersi completamente).

Nel frattempo, scaldate nel forno a 100 °C per 3-4 minuti i bocconcini di pane, divideteli a metà e spalmate ogni metà con un cucchiaino di senape. Disponete sulla base del panino una fetta di petto di tacchino, quindi una buona cucchiaiata di scarola saltata in padella, poi un'altra fetta di tacchino e infine chiudite il panino con l'altra metà di pane spalmata di senape. Schiacciate un po' per insaporire y... a comer!

8 commenti:

Fran ha detto...

Desde luego la vida está hecha de continuas elecciones y las mejores cosas son producto deuna buena elección meditada. Si el tresultado es bueno es que eres buena cocinando, no una casualidad.

mariuzza ha detto...

Pues si, Fran, tienes razón, pero yo quería referirme a algo un poco mas alto de la casualidad, la afinidad electiva es algo que, a lo mejor, nos parece “casualidad”, sino esconde historias, vidas, colores, sabores que ya hemos visto y tal vez olvidado. Me encanta pensar que esto pueda pasar también delante de los fogones...

sabrina ha detto...

Ciao Mariuzza, quanto mi piacciono le tue ricette! Finalmente qualcosa di nuovo e non di scopiazzato da un blog all'altro(e ne seguo diversi)...
Le tue ricette solo la pagina che cerco con maggiore curiosità su WEMAG (non se ne dolga la mia amica Monica)ma adesso che ho scoperto il tuo blog potrò seguirti più da vicino.
Brava!

annalisa ha detto...

ho visitato questo blog e mi piace, concordo con il tuo punto di vista che,come tra le persone, anche tra gli ingredienti c'è una affinità elettiva, una sorta di alchimia tra i tempi,il calore,i colori,il movimento,tenere chiuso,socchiuso o non mettere il coperchio, tutto contribuisce alla formula perfetta.
Complimenti!

mariuzza ha detto...

Be' sapere che ci sono persone che mi seguono è davvero una sensazione bellissima...
Grazie, Sabrina e Annalisa, spero di continuare a suscitare il vostro interesse.

annuzza ha detto...

Certo questo blog ti da speranza... Interessante l'idea di aprire il frigorifero e magicamente pensare di poter trasformare gli ingredienti inventando nuove ricette, mescolando sapori anche un po' coraggiosamente, con la curiosità di un alchimista. Comunque ho provato il panino ed è buonissimo!

pityenlacocina ha detto...

precioso! y delicioso seguro, me alegro de haber encontrado tu blog, volvere por aqui, me encanto el montadito, me voy a dar otra vuelta por tus recetas, besitos desde londres,

pity

mariuzza ha detto...

Eh già, aprire e magicamente trasformare, o giocare, que es lo mismo... por eso me encanta cocinar!
Gracias @annuzza y pity