giovedì 14 gennaio 2010

Llueven roscones

Ya lo sè, Los Reyes han pasado, ya han dejado sus regalos y ya las Navidades son un recuerdo. Y yo, bueno, he desaparecido arrollada por un comienzo de año bastante intenso, luego la vuelta en Madrid y mi nuevo curso de pastelería, donde por primera vez voy aprendiendo junto a 14 compañeros un poco de pastelería profesional, con machinas, fermentadoras, hornos de obradores... es decir, no la pastelería de casa, sino la artesanal. Cada día vuelvo a casa con por los menos dos productos de horno: brioches, tartas, panes y ya mi nueva compañera de piso no puede mas: "voy a engordar contigo y ya tenía que ponerme a régimen después de Navidad...". Pues, lo siento, pero todo esto me encanta y, digamos, te da mucha satisfacción llevarte en una bolsa lo que has logrado de hacer y que hasta hace unos días no pensabas de poder preparar sola...

Por ejemplo, nunca hubiera podido pensar de hacer un roscón de los reyes, primero porque tampoco conocía la receta, segundo porque, claro, en casa necesitas de mucho cuidado por el tema del leudado. Y descubro que no solo se puede hacer, sino también, si tienes una maquina para amasar y una fermentadora para facilitar el leudado, que no es así largo.
Bueno, es verdad que en casa no todos, yo incluida, tenemos estos instrumentos, pero con calma y cuidado se puede obtener el mismo resultado: optimo. El roscón ha sido partido en raciones y congelado, para que yo pueda, con mucho gusto, hacer mas dulce mi desayuno.


Roscón de los reyes




(Para 2 roscones de 500 g cadauno)

Para la masa madre:
150 g de harina de gran fuerza
45 g de levadura natural de cerveza
75 g de agua

Para la masa del roscón:
350 g de harina de gran fuerza
10 g de sal
90 g de azúcar
110 g de mantequilla
125 g de huevos
1 chorro de anís
limón y naranja rallados
1 gota de agua de azahar
fruta confitada

Hacemos la masa madre mezclando la harina con el agua y la levadura desmenuzada, luego ponemos la bola en una cacerola donde antes habíamos puesto agua tibia: cuando la bola de pasta empiece a flotar, la masa madre estará lista.
En este punto, si tenemos una machina para amasar, pondremos allí todos los ingredientes de la masa del roscón, excluida la fruta confitada, añadiremos también la masa madre y dejaremos que la machina amase durante unos 20 minutos, sino.... bueno, a currar! Amasamos con las manos pero necesitaremos de mas tiempo, como poco media hora, y con bastante energía para que los ingredientes se fundan perfectamente. El resultado tendrá que ser una masa lisa, soda y blanda. Partimos la masa por la mitad y amasando con cuidado, damos a cada pieza la forma de una bola. dejamos reposar durante unos minutos, y a continuación empujamos con un dedo en el centro de la bola: cuando esté el agujero, ponemos en este primero un dedo, luego, con el indice de la otra mano, empezamos a voltear hasta que se haga el roscón.
Ponemos cada roscón en una bandeja forrada por papel para hornear y dejamos leudar en un lugar tibio durante unas horas hasta que la masa se doble de volumen (aquì nos ayuda la fermentadora! Si està los tiempos sono minores!).
En fin, vamos a decorar el nuestro roscón con fruta confitada (naranjas, guindas, lo que os guste) y un puñado de azúcar antes de dar brillo a la superficie con 1 huevo batido.
Cocemos en el horno a 200 °C durante 10-12 minutos. Y, cuando esté frío, bueno a rellenar con lo que os mas guste (yo lo prefiero así, sencillo).


In italiano per favore



Piovono roscones



Lo so, los reyes sono passati, hanno già lasciato i loro regali ai bambini e le feste sono ormai un ricordo. E io, be', sono sparita in seguito ad un inizio d'anno abbastanza intenso, poi il ritorno a Madrid e il mio nuovo corso di pasticceria, dove per la prima volta provo a imparare insieme a altri 14 compagni di viaggio un po' di tecnica professionale, utilizzando macchinari da laboratori, impastatrici, macchine per velocizzare la lievitazione... insomma, non pasticceria casereccia, però si artigianale senza sconfinare nell'industriale vero e proprio. Ogni giorno torno a casa con un bel tapper pieno zeppo di prodotti da forno che già stano sovraccaricando freezer e frigorifero: briosches, torte, pani e già la mia nuova compagna d'appartamento comincia a dare i primi segni di cedimento: “ingrasserò con te, proprio quando avevo deciso di mettermi a dieta dopo le Feste....”, Be', mi dispiace per lei, però tutto ciò mi riempie di gioia, oltre che di zuccheri, mi dà molta soddisfazione portarmi a casa in un sacchetto quello che sono riuscita a produrre e che fino a qualche giorno fa neppure pensavo di mettermi a fare.
Per esempio, mai avrei pensato di poter far da sola un roscón de los reyes, forse il dolce più tipico del Natale spagnolo, primo perché neppure conoscevo la ricetta e secondo perché, chiaramente, in casa avrei avuto qualche difficltà per via della lievitazione prolungata e delicata. Oggi scopro che non solo si può fare, ma anche che se hai un'impastatrice e un luogo per facilitare la lievitazione, non è poi così difficile farlo. Certo, non tutti, me compresa, hanno la fortuna e la possibilità di mettersi in casa una bella impastarice e una fermentatrice, però con calma e attenzione si può ottenere lo stesso risultato: ottimo. Per esigenze caloriche, il roscón è stato diviso in porzioni e opportunamente congelato, perché io possa, con sommo piacere, rendere ancor più dolce la mia prima colazione.


Roscón de los reyes





(Per 2 roscones di mezzo chilo ciascuno)
Massa madre:
150 g di farina di gran forza
45 g di lievito di birra
75 g di acqua

Para la pasta del roscón:
350 g di farina di gran forza
10 g di sale
90 g di zucchero
110 g di burro
125 g pesati di uova intere
1 cucchiaio di anice
buccia di limone e d'arancia
1 goccia di acqua di fiori d'arancio
frutta candita a piacere

Impastate la farina di gran forza con l'acqua e il lievito sminuzzato fino a che tutto si compatti, quindi mettiamo la palla ottenuta in una casseruola riempita a metà con acqua tiepida: quando la palla di pasta comincerà a galleggiare, la massa madre sarà pronta per essere mescolata agli altri ingredienti (questo tipo di massa madre in spagna si chiama “esponja”).

A questo punto, se avete un'impastatrice, mettete lì tutti gli altri ingredienti della pasta del roscón, eccetto la frutta candita, e aggiungete la massa madre. Lacsiate lavorare la macchina per almeno 20 minuti, altrimenti... cominciate a lavorare voi!!!! Impastate con le mani e con forza tutti gli ingredienti per almeno mezz'ora: dovrete ottenere una pasta liscia, soda e perfettamente omogenea.

Dividete la massa a metà e, lavorando con delicatezza, portando tutti gli spigoli al centro, date ad ogni razione la forma di una palla. Lasciate riposare qualche minuto sul piano di lavoro, quindi prendete una delle due porzioni e spingete forte al centro con l'indice: dovrete bucare la palla, inserire l'indice e poi anche l'indice dell'altra mano, cominciando a girare per allargare delicatamente il foro e formare una ciambella.
Adagiate ogni ciambella (roscón) in una teglia rivestita di carta forno e lasciate lievitare in un luogo tiepido fino a che la pasta non raddoppi di volume (è qui che netra in gioco la portentosa fermentatrice perché, con il suo aiuto, i tempi si dimezzano!).

Quando la massa sarà ben lievitata, decorate ogni roscón con la frutta candita che più vi piace (arance a fette, ciliege rosse e verdi, cedro) e con una buona spolverizzata di zucchero prima di lucidare la superfice del dolce con uovo intero sbattuto.

Cuocete nel forno a 200 °C per 10-12 minuti e, quando sarà freddo, riempitelo con panna, crema pasticcera o al cioccolato, ma vi assicuro che anche così, sempplice, è ottimo, perfetto con un capuccino.

5 commenti:

pityenlacocina ha detto...

tiene una presencia superesponjosa, que ricos te quedaron, me encantan los roscones, besitos

mariuzza ha detto...

ya, a mi también... nunca lo habìa probado y nunca lo habìa hecho antes. Son riquìsimos! :-)
un abrazo

acquaviva ha detto...

Spero che ti riescano sempre così le ricette professionali "convertite" agli strumenti di casa... così ci passi un po' di trucchi!
(intanto ho già imparato una cosa, nuova per me che capisco lo spagnolo parlato ma non lo so scrivere: che entrambi i caratteri della doppia elle iniziale vanno maiuscoli!)

mariuzza ha detto...

e no, acqua, mi sono sbagliata io... perdon!

mariuzza ha detto...

e ho aggiunto l'italiano... :-)