giovedì 25 febbraio 2010

Un brazo de gitano que no es un verdadero brazo de gitano

¿Quien ha dicho que los brazos se hacen solo con nata, yema o chocolate?
Aquí podéis ver que también se pueden hacer con algo diferente, por ejemplo con una buena compota que, en este caso, es de manzanas, pero podría ser de peras o de arándanos o de albaricoques, es decir de una fruta que os guste y que, al fin y al cabo, tiene una consistencia suficiente para rellenar el brazo. Pero que esté claro: este no es un brazo de gitano, este es un "tipo" brazo de gitano. Mis compañeros de curso hicieron, para rellenar sus clásico brazos de gitano, también crema pastelera, así que pude robar unas cucharadas para mezclarla con mi compota (mi tío que hace unos años tenía una pastelería en Cosenza solía hacer una tarta de manzana mezclando de hecho crema pastelera y compota, pero ponía este relleno en hojaldre, así que pensé de hacer una prueba para diversificar un poco mi brazo). Pues, ¿que mas? la decoración de vuestro brazo está a vosotros, a lo que os mas guste: yo elegí chocolate en palitos y almendras, mas un toque de naranja, para dar color y olor.
Se guarda en la nevera 3-4 días y cada día que pasa se hace mas rico, de veras... una idea de brazo, tal vez no nueva, pero sí buena.

Brazo con compota de manzana




(para 6-8 personas)

6 manzanas
300 g de azúcar
2,5 vasos de vino blanco
200 g de crema pastelera
palitos de chocolate
almendras en laminas
media cereza glaseada
cascara de naranja
1 plancha de bizocho de soletilla (6 huevos, 125 g de azúcar, 150 g de harina)

6 manzanas
300 g de azúcar
2,5 vasos de vino blanco
crema pastelera (medio l de leche, 2 huevos, 45 g de maizena, 150 g de azúcar, la corteza de medio limón)
palitos de chocolate
almendras en laminas
media cereza glaseada
cascara de naranja
1 plancha de bizcocho de soletilla (6 huevos, 125 g de azúcar, 150 g de harina)

Primero: hacemos la compota poniendo en un cazo bastante ancho las manzanas peladas y cortadas en trozos, añadimos el azúcar y bañamos con el vino; llevamos a ebullición y dejamos cocer unos 40 minutos, añadiendo, si nos gusta, una cucharidita de canela molida.

A parte hacemos la soletilla batiendo las yemas de los huevos con la mitad del azúcar hasta que estén esponjosas y claritas, a continuación añadimos la harina tamizada y en fin las claras batidas a punto de nieve con una pizca de sal y el resto del azúcar. Vertemos utilizando una manga desechable la masa en una plancha juntada con mantequilla y harina y cocemos a 200 °C durante 10-12 minutos. Sacamos la soletilla del horno y la vertemos en un trapo húmedo pero no mojado , enrollado con mucho cuidado para darle la forma típica del brazo de gitano.

Llevamos a ebullición la leche con la corteza entera del medio limón; a parte mezclamos con una varilla los huevos con el azúcar y luego incorporamos la maizena. Cuando la leche eche a hervir, sacamos del fuego y incorporamos la mezcla de huevo, azúcar y maizena. Removemos rápido hasta que la crema cuaje y dejamos enfriar.

Cuando compota y crema estén las dos frías, las mezclamos en la cantidad que necesitamos para rellenar y decorar nuestro brazo (yo he puesto mas compota que crema pero si os gusta podéis hacer una mezcla con mitad de crema y mitad de compota). Extendemos nuestra mezcla encima de la masa desenrrolada y volvemos a enrollarla con cuidado. Cuando tengamos nuestro brazo, vamos a completarlo juntando con el resto de la mezcla y decorando como os guste (para mi brazo, palitos de chocolate, almendras en laminas y cascara de naranja, mas media cereza glaseada).

In Italiano per favore

Un brazo de gitano che non è un brazo de gitano

Chi l'ha detto che i brazo de gitano si fanno solo con panna, yema (crema densa di tuorli e zucchero) o cioccolato? Qui avete la prova provata che si possono fare anche con altro, per esempio con una composta, in questo caso di mele, però anche di pere, mirtilli o albicocche, cioè con la frutta che più vi piace e che garantisce, una volta cotta, di ottenere una consistenza idonea per fungere da ripieno al brazo. Però, che sia chiaro: questo non è un brazo de gitano, è un “tipo” brazo de gitano. I miei compagni di corso avevano fatto per farcire i loro brazos anche della crema pasticcera, così ho potuto rubarne qualche cucchiaiata per mescolarla alla mia composta (uno dei miei zii, che fino a qualche anno fa aveva una pasticceria a Cosenza, era solito fare una torta di mele mescolando, appunto, la crema con le mele cotte, però questo ripieno finiva in un guscio di pasta sfoglia, così ho pensato di fare un esperimento, giusto per diversificare il mio brazo). Che altro? La decorazione del brazo, che sta a voi, a ciò che più vi piaccia: io ho optato per cioccolato, mandorle e un tocco d'arancia, per il suo colore e il suo inconfondibile profumo. Il dolce si conserva in frigo 3-4 giorni e ogni giorno che passa diventa più buono... Insomma, un'idea di brazo, forse non nuova, però buona.

Brazo con composta di mele




6 mele
300 g di zucchero
2,5 bicchieri di vino bianco
crema pasticcera (mezzo l di latte, 2 uova, 45 g di maizena, 150 g di zucchero, la buccia di mezzo limone)
codette di cioccolato fondente
mandorle a lamelle
mezza ciliegia glassata
1 teglia bassa di pan di spagna (6 uova, 125 g di zucchero, 150 g di farina)

Prima di tutto: preparate la composta mettendo in una casseruola dal fondo pesante le mele sbucciate a tagliate a fette con lo zucchero, bagnate con il vino a portate a ebollizione il tutto; lasciate cuocere 40 minuti aggiungendo, se vi piace, un cucchiaino di cannella macinata.

A parte fate il pan di spagna battendo i tuorli con la metà dello zucchero fino a che diventeranno gonfi, spumosi e chiari, quindi aggiungete la farina setacciata e, per ultimi, gli albumi montati a neve ben ferma con un pizzico di sale e il resto dello zucchero. Distribuite l'impasto utilizzando una tasca da pasticcere in una teglia bassa già imburrata e infarinata e cuocete nel forno a 200 °C per 10 minuti. Togliete la teglia e rivoltatela su un piano di lavoro, facendo in modo che il pan di spagna cada in uno strofinaccio umido (non troppo!), quindi arrotolate con attenzione per non rompere la pasta. Lasciate intiepidire così.

Portate a ebollizione il latte con la buccia intera del mezzo limone; a parte, mescolate con una frusta le uova con lo zucchero e poi aggiungete la maizena. Quando il latte comincerà a bollire, spegnete i l fuoco e incorporate la miscela di uova. Mescolate velocemente sempre utilizzando la frusta fino a che la crema addenserà (il calore del latte cuocerà le uova). Lasciate raffreddare.

Quando composta e crema saranno entrambe fredde, mescolatele nella quantità che sarà sufficiente per riempire e decorare il brazo (io ho utilizzato più composta che crema, però se vi piace potete fare un fifty fifty). Stendete la miscela ottenuta sul pan di spagna srotolato con attenzione (occhio: non fatelo raffreddare troppo, altrimenti tenderà a rompersi...) e riarrotolate il vostro brazo. Infine, via libera alla decorazione (per il mio sopra codette di cioccolato, nelle due sezioni mandorle a lamelle e per concludere in bellezza, zeste d'arancia e mezza ciliegia glassata).

2 commenti:

acquaviva ha detto...

Va bene: composta di mele + pasticcera adottato ufficialmente come mio ripieno preferito.
(per curiosità: quanto dura ancora questo corso? Perchè qui ci stamo rovinando...)

mariuzza ha detto...

hehehe, il corso dura fino a metà aprile, ma ti giuro che – quanto a "rovinarsi" – anche qui non si scherza:-)