sabato 22 maggio 2010

Refresh! Con polipetti

Sì, proprio come un refresh torno, non so per quanto, alle origini del mio diario gastronomico e, rientrata in patria, recupero la vecchia formula, la vecchia lingua: l'italiano in pole position, e il castillano a seguire, perché geograficamente mi trovo nel Bel Paese.
Non è stato facile tornare, ma è stato, è necessario.
Ho ancora negli occhi le promesse dell'estate di Madrid, il cielo terso degli ultimi giorni, le strade piene di gente fino a tarda notte, quel senso di eccitazione che si porta dietro l'aria cambiata, come la promessa di una bella donna. Ho nelle orecchie i saluti dei commercianti del mercato, la musica sottile dell'arrotino il sabato mattino, i richiami dei venditori di biglietti dell'once, la lotteria settimanale. Credo che avrò tutto questo negli occhi, nelle orecchie e nel cuore per molto tempo, e spero di poter rivedere, risentire tutto questo, le luci, i rumori, gli odori molto presto, ma intanto sono qui, ospite a casa di mia sorella e del suo fidanzato e di Brando, lo splendido cucciolo che mi scalda il cuore con i suoi occhioni azzurri, impressionantemente belli. Anche qui c'è il sole e l'aria è cambiata, chissà se durerà o sarà davvero, come hanno scritto, l'estate più breve degli ultimi anni. Non avrò molto tempo per la malinconia, di cose da fare ce ne sono tante, di idee da organizzare anche di più, di decisioni da prendere... non ne parliamo, ma l'aria nuova e le giornate più lunghe dovrebbero darmi una mano a fare i compiti, e mentre Brando scodinzola, la radio racconta e il giardino fa da sfondo, improvviso un risottino che recupera colori e profumi del sud, mediterranei, come i polipetti che ne costituiscono l'ingrediente principale.
Brando mi guarda perplesso, da poche ore sono entrata nella sua vita e, secondo me, si chiede che diavolo sto facendo lì davanti al lavandino spellando, svuotando, tagliando, e mentre mi guarda, capisco che diventeremo amici, perché è curioso. Magari – chissà! – tra qualche tempo lo porterò a gironzolare per i parchi di Madrid, ma adesso è meglio che mi concentri sul piatto...

Risotto con polipetti del mediterraneo



(per 3 persone)
270 g di riso Arborio
350 g di polipetti del mediterraneo
2 cipollotti
1 zucchina
50 g di rucola
1 bustina di zafferano
brodo di pesce (io avevo a disposizione l'acqua di cottura del polpo alla galega)
olio extravergine di oliva
sale

Mondate i cipollotti e spuntate la zucchina: tagliate le due verdure a pezzetti piccoli e lasciatele stufare in 4 cucchiai d'olio extravergine. Quando la cipolla sarà lucida e la zucchina ammorbidita, scolate un po' d'olio di cottura, tenendolo da parte e unite alle verdure il riso. Alzate leggermente la fiamma e tostate i chicchi per qualche minuto, prima di sfumare con il vino bianco. Lasciate evaporare e cominciate ad incorporare, un mestolo alla volta, il brodo di pesce (la sera prima ho cotto un polpo in abbondante acqua con 2 spicchi d'aglio interi e due foglie di alloro, più il sale; in quell'acqua ho poi cotto, una volta estratto il polpo, delle patate a fette grosse, poi ho condito il tutto, polpo e patate con sale grosso, olio e pimenton, ma questa è un'altra storia... spagnola). Cuocete il risotto mescolando di continuo per circa 10 minuti, quindi unite la bustina di zafferano e i polipetti puliti e tagliati a pezzetti; continuate a cuocere incorporando il brodo per altri 8 minuti. Quando il riso sarà al dente, spegnete il fuoco e profumate con la rucola ben lavata e tritata a coltello. Impiattate e irrorate con qualche cucchiaino dell'olio che avevate messo da parte.

En español por favor,
Refresh! Con pulpitos

Si, como un “refresh” vuelvo, pues no sé para cuanto, a las orígenes de mi diario gastronómico y, regresada a mi tierra, recupero la vieja formula, el viejo idioma: el italiano en pole position, y el castellano después, porque estoy en el Bel Paese.
No ha sido fácil volver, sino ha sido, es necesario. Todavía guardo en mis ojos las promesas del verano de Madrid, el cielo limpio de los últimos días, las calles llenas de gente hasta la madrugada , aquel sentido de excitación que lleva el aire cuando cambia, como la promesa de una mujer hermosa. Tengo en mis oídos los saludos de los comerciantes del mercado, la música fina del pífano del amolador, el sábado por la mañana, los gritos de los vendedores de la once. Creo que tendré todo esto en mis ojos, en mis oídos, en mi corazón durante mucho tiempo, y espero de rever, oír de nuevo todo esto, las luces, los ruidos, los olores muy temprano, pero ahora estoy aquí, huésped en casa de mi hermana y su novio, y de Brando, el cachorro que me calienta el corazón con sus ojos azules, impresionantemente bonitos. Aquí también hay sol y el aire ha cambiado, quien sabe si irá a durar o si, como han escrito, esto será el verano mas corto de los últimos años. No me dará tiempo para la melancolía, tengo muchas cosas que hacer, ideas que organizar aun más, decisiones que tomar, pues ni hablar..., sino el aire nuevo e las jornadas mas largas tendrían que ayudarme a hacer los deberes, y mientras que Brando menea su cola, la radio cuenta y el jardín hace el fondo, improviso un risotto que recupera colores y olores del sur, mediterráneos, como los pulpitos que son el ingrediente principal.
Brando me mira perplejo, hace poco que he entrado en su vida y, yo creo, se esta preguntando que diablo estoy haciendo allí de pies delante del fregadero desollando, vaciando, cortando, y mientras que me mira, yo entiendo que seremos amigos porque es un cachorro curioso. A lo mejor – quien sabe?! – dentro de poco tiempo lo llevaré a pasear en los parques de Madrid, pero ahora tengo que centrarme en el plato...


Risotto con pulpitos del Mediterráneo




(para 3 personas)

270 g de arroz Arborio
350 g de pulpitos del Mediterráneo
2 cebolletas
1 calabacín
50 g de rúcula
1 sobre de azafrán
caldo de pescado (yo tenia el agua de cocción del pulpo a la gallega)
aceite de oliva virgen extra
sal

Cortamos las cebolletas y el calabacín en trocitos pequeños y dejamos que se pochen en 4 cucharadas de aceite. Cuando las cebolletas estarán lucidas y el calabacín tierno, quitamos un poco del aceite y añadimos el arroz. Subimos un poco la llama y tostamos los granos durante unos minutos antes de echar el vino blanco. Dejamos que el vino se evapore y empezamos a incorporar el caldo de pescado, un cucharón a la vez. Cozamos el risotto removiendo de continuo durante 10 minutos, luego añadimos el sobre de azafrán
y los pulpitos cortados en trocitos, y seguimos cociendo incorporando el caldo durante otros 8 minutos.
Cuando el arroz esté en su punto, apagamos el fuego y echamos la rúcula bien limpia y picada a cuchillo. Emplatamos y mojamos con un chorro del aceite guardado.

4 commenti:

BARBARA ha detto...

Ottimo questo risottino. Adoro i polipetti ma non li ho mai assaggiati in versione risotto. Devo correre ai ripari! Ciao e buona domenica.

mariuzza ha detto...

Doveva essere pasta, ma poi ho pensato che il liquido di cottura del polpo non doveva andare perso, e la rucola alla fine dà un tocco in più:-)
buona domenica anche a te, barbara

acquaviva ha detto...

chissà ora con queste nostalgie incrociate cosa ti ritroverai a combinare in cucina...

mariuzza ha detto...

già... dovrò trovare nuove fonti d'inspirazione...