giovedì 2 settembre 2010

Un mese, due torte e un compleanno

Un mese: è passato un mese dal mio ultimo post sulla pasta sfoglia. Un mese nel quale ho cucinato tanto, ma non ho scritto né fotografato; sono stata al mare, anzi ben due mari, il mio tirreno e l'adriatico, ma ci sono stata poco, avrei voluto godermelo di più questo mare, però il tempo è stato un po' bricconcello e mi dispiace che ormai dovrò aspettare il prossimo anno; ho riscoperto alcuni piccoli centri storici, come quelli vecchi e decadenti di Paola e di Diamante, ma anche le dolci colline marchigiane e alcuni borghi che sembrano disegnati da un favolista, con tanto di fisarmonica; ho avuto pure modo di assistere ad un'insana manifestazione locale, la "dimagrire morendo", proprio io che di dimagrire non ho certo bisogno, né tantomeno sono disposta a morire per farlo. Ero semplicemente spettatrice inattiva (escludendo il trasporto di una canoa) e divertita di questa lunga nuotata attorno al Conero (in realtà nuotava solo un partecipante, il folle organizzatore simile all'ultimo dei mohicani, e altri due, anche loro piacevolmente non molto normali, lo scortavano in canoa). Eppure, non ho capito bene come, pur non nuotando né remando, alla fine di quella giornata infernale sono dimagrita anch'io, ma per fortuna non ho vinto niente. Sono quindi rientrata a Bergamo, ho fatto un salto a Pavia, giusto per avere il tempo di vedere una mia cara amica col pancione, prima che quel pancione sparisse, poi mi sono spostata su Bologna e, di nuovo, diretta a Bergamo. Capito perché un mese???
Due torte e un compleanno, cioè due torte per un compleanno, quello del mio amatissimo Porchetto di Sant'Antonio. Qui ne vedete solo una di torta, la meno appariscente, perché l'altra è stata letteralmente spazzata via prima che io avessi il tempo di prendere la macchina fotografica. La torta scomparsa era lo zuccotto, dolce topico, paradigmatico della mia pasticceria personale, nel senso che ne serbo il ricordo perfetto sin da quando ero piccola: lo faceva spesso mia madre quando aveva ospiti o per ricorrenze varie. Lo zuccotto: una sintesi perfetta di morbido e consistente fatto di crema di cioccolato fredda e nota alcolica dello Strega. Sono riuscita a recuperare la ricetta originale grazie a una mia zia e l'ho voluto proporre per la festa a sorpresa di Porchetto, che poi è stato ufficialmente festeggiato nel giorno esatto del suo cumpleaño con un'altra torta, quella qui immortalata, meno bella e meno da festa, ma altrettanto calorica e buona.
Si tratta di una ricetta spagnola: tecnicamente è un pastel di nocciole, marmellata di lamponi e briciole di cocco, una di quelle torte morbide morbide per via dell'abbondante impiego di burro, ma senza crema, e che si presta ad essere servita in più occasioni.
Di Porchetto posso solo dirvi che ha compiuto, come si evince dalle foto, 28 anni, ed è in splendida forma; ha apprezzato le torte e gli altri piattini che gli ho spadellato, e continua ad avere tanta voglia di essere sorpresa dalla vita. Come me, del resto, che ancora non mi fermo.


Torta morbida di nocciole, marmellata di lamponi e cocco






Ingredienti:
200 g di burro
200 g di zucchero a velo
3 uova
200 g di farina
mezza bustina di lievito per dolci
125 g di nocciole in polvere
150 g di marmellata di lamponi
Per la granella di cocco:
50 g di farina
20 g di zucchero di canna
40 g di burro
40 g di cocco grattugiato
cannella

Lavorate a crema il burro morbido con lo zucchero a velo, quindi incorporate uno per volta le uova e, a seguire, la farina setacciata con il lievito. Infine aggiungete le nocciole in polvere: dovrete ottenere un coposto morbido che distribuirete nello stampo ben imburrato e infarinato con una sac a poche. Fate un primo strato, quindi, sempre con una sac a poche, distribuite la marmellata, infine fatte un secondo strato di impasto.
Infornate a 180 °C per 40 minuti.
Trascorso questo tempo, togliete la torta dal forno e spolverizzate con un impasto bricioloso ottenuto mescolando con le mani il burro freddo con lo zucchero di canna, la farina, il cocco grattugiato e cannella a piacere. Infornate di nuovo alla medesima temperatura e fate cuocere per altri 10 minuti. Spegnete il forno e lasciate raffreddare completamente la torta prima di sformarla dallo stampo. La marmellata di lamponi può essere sostituita con marmellata di ciliege, ma essendo quest'ultima meno acidula, io preferisco il contrasto maggiore che si ottiene tra la dolcezza dell'impasto, quella del cocco e, appunto, i lamponi.

2 commenti:

Me ha detto...

...come testimone della scomparsa dello zuccotto posso solo dire che era MERVIGLIOSAMENTE BUONO e talmente bello che la festeggiata pensava fosse stato fatto in pasticceria!! tzè tzè, ma avere una cuoca così in casa a cosa serve altrimenti???
Brava Maria!!!

mariuzza ha detto...

hmmmmmm... non penseranno che io t'abbia pagato? Grazie, tesoro