lunedì 9 maggio 2011

Giorno e notte

o bianca e nera. O marmorizzata. Questa torta si chiama in più modi, ma sostanzialmente viene fatta nella stessa maniera: burro, zucchero, uova, farina, aroma di limone o vaniglia, e cacao. Cambia la forma (a volte assume le sembianze di un imponente ciambellone), la percentuale di burro, spesso compare un bicchiere di latte, ma insomma è sempre quella torta lì, quella che quasi tutti una volta nella vita hanno provato a fare, come la torta di mele per intenderci. Ho provato ciambelloni enormi, macchiati e morbidi come delle spungne, oppure torte che sembravano disegnate col pennello, leggermente più asciutte, ma un dosaggio che mi sembra dare ottimi risultati è quello appreso nientepopòdimeno che in Spagna, dove si chiama "bizcocho blanco y negro", per l'appunto. Io ho introdotto delle mandorle e abbondante buccia di limone solo nella parte bianca, perché volevo ci fosse anche una differenza di sapore, oltre che di colore. E in effetti qui si appaiano, fianco a fianco, il limone e il cacao. Il bello di questa torta è la semplicità, e anche il fatto che, se ben conservata, dura parecchio. Tanto che a volte, quando comincia a indurirsi un po', si può benissimo tagliare a fette sottili e ripassare in forno: si ottengono delle golose simil fette biscottate a due colori, da spalmare la mattina con marmellata (io ovviamente consiglio quella di limoni).


Bizcocho blanco y negro






180 g di burro
300 g di farina 00
3 uova
150 g di zucchero di canna
1 bustina di lievito
2 cucchiai di cacao
2 cucchiai di mandorle macinate fini
1 limone non trattato
latte

Lavorate a crema il burro ammorbidito con lo zucchero di canna, quindi incorporate, uno alla volta, le uova intere, poi la farina setacciata con il lievito.
Dividete l'impasto a metà: in una incorporate il cacao, nell'altra la buccia del limone grattugiata e le mandorle; in entrambi i casi diluite, se necessario, con qualche cucchiaio di latte. Mettete i 2 impasti in due sac a poche e cominciate a disporre entrambi in una teglia tonda, precedentemente imburrata e infarinata (io ho formato sul fondo della teglia una spirale larga con l'impasto bianco, e poi ho riempito i vuoti con l'impasto al cacao; il secondo e il terzo strato sono stati composti e contrasto, cioè sulla spirale bianca ho formato una nera e così di seguito fino a esaurimento dell'impasto).

Cuocete la torta a 180 C° per 40 minuti e, una volta fredda, se piace potete spolverizzarla con zucchero a velo.

2 commenti:

BARBARA ha detto...

Comunque la vogliamo chiamare, è perfetta per la mia prima colazione di domani!

Lucia ha detto...

Wow! Che bello l'effetto marmorizzato! Questa te la copio subito :-)